Svetonio

Biografia essenziale

 

 

 

Gaio Svetonio Tranquillo visse tra I e II sec. d. C. a Roma, e delle poche notizie certe della sua vita la più importante è che entrò a far parte della burocrazia  imperiale alla corte di Traiano (98-117 d. C.) con l'incarico di curatore delle biblioteche pubbliche. Sotto il principato di Adriano (117-138 d. C. ) fu addetto all'archivio imperiale e alla corrispondenza del principe. Le sue opere più importanti, parte delle quali pervenute fino a noi, erano biografie: De viris illustribus era il titolo di una raccolta in gran parte perduta di biografie di letterati e uomini di cultura, mentre conservata è la raccolta De vita Caesarum, dedicata alle vite dei dodici imperatori succedutisi a Roma da Giulio Cesare a Domiziano. Soprattutto nel comporre queste ultime, i suoi incarichi a corte furono di grande importanza, in quanto gli consentirono un accesso privilegiato ai documenti e ai materiali custoditi negli archivi del palazzo imperiale. Nel dedicarsi a un genere di "storiografia minore" (G. B. Conte) come quello della biografia, Svetonio adottò un criterio di organizzazione della materia secondo una successione non cronologica, ma tematica. Gli episodi della vita del personaggio descritto venivano raggruppati per argomenti, come  tratti del carattere, pregi e difetti (coraggio, avidità, crudeltà, debolezza, ecc.),  i rapporti con i familiari (vincoli matrimoniali, legami sentimentali, figli, ecc.), le imprese civili e militari (edifici pubblici fatti costruire, monumenti eretti, campagne militari condotte, ecc.) e così via. Ne esce un quadro del personaggio ritratto in cui prevalgono gli aneddoti e gli episodi isolati dal loro contesto cronologico, e infilati in successione come tanti elementi in sé conclusi e accomunati da un mero criterio di accumulo. A ciò contribuisce anche l'ampio spazio dato agli aspetti secondari della vita privata rispetto agli avvenimenti fondamentali della vita pubblica dei principi, e in generale la propensione a privilegiare le notizie curiose, insolite, sorprendenti o divertenti, di cui gli ambienti di corte conservavano memoria. Lo scopo di questo modo di procedere era da un lato quello di demistificare la figura dei potenti principi, ritraendoli nella loro quotidianità e nella meschinità delle pieghe più oscure e recondite del loro carattere, dall'altro quello di solleticare e insieme soddisfare la curiosità dei lettori, e di rappresentare attraverso l'abbondanza di notizie inedite sulle figure degli imperatori l'interesse di un'intera società a conoscere più da vicino coloro che ne ressero le sorti, in una specie di anticipazione delle dinamiche del gossip della moderna società di massa, che ha fatto l'imperitura fortuna dell'opera di Svetonio.

 

 

Maggiori dettagli sulla vita e le opere di Svetonio:

http://www.livius.org/su-sz/suetonius/suetonius.html

 

Testo integrale latino delle opere superstiti di Svetonio:

http://www.hs-augsburg.de/~harsch/Chronologia/Lspost02/Suetonius/sue_vc01.html

 

Testo latino del De vita Caesarum con note di commento linguistico:

http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus:text:1999.02.0061