Euclide

Biografia essenziale

 

 

 

Di Euclide abbiamo pochissime notizie biografiche. Tra i pochi dati certi rientrano l'epoca (i primi decenni dell'età ellenistica: gli Elementi, la sua opera più importante, sono datati attorno al 300 a. C.) e il luogo (Alessandria d'Egitto, la corte dei Tolomei) dove egli operò. Entrambi questi dati testimoniano della sua appartenenza ad un contesto culturale fortemente permeato dal desiderio di dare una sistemazione enciclopedica e sistematica ai saperi della tradizione greca classica. Questo orientamento ha improntato di sé l'età ellenistica, e si è manifestato nell'opera di Euclide non meno che in quella di tanti suoi contemporanei. Tra le sue opere perdute ve ne erano alcune dedicate ad astronomia, musica, meccanica, mentre ci sono pervenute quelle dedicate alla geometria, la più importante delle quali è gli Elementi. In questo testo Euclide non ha elaborato teorie proprie, ma ha dato un'esposizione sistematica della matematica elementare, ha cioè inteso comporre un manuale  che raccogliesse le fondamenta della disciplina. Senza entrare nei dettagli dei temi trattati e della loro successione, è importante rilevare che negli Elementi  Euclide non si limita a trattare i teoremi fondamentali della geometria (anche se è per questi che la sua opera è più nota) ma affronta anche le questioni fondamentali dell'aritmetica e dell'algebra, sia pure attraverso la rappresentazione geometrica dei numeri. La natura sistematica, l'approccio classificatorio e il rigore dei procedimenti logico deduttivi degli Elementi  ne hanno fatto, secondo le parole di C. Boyer, "il più autorevole manuale di matematica di tutti i tempi" (Storia della matematica, Milano 2004, p. 141). In esso l'autore non volle compendiare tutte le conoscenze matematiche della sua epoca, ma raccolse gli apporti basilari dei suoi predecessori e della tradizione matematica greca, elaborando una raccolta di nozioni che, secondo il giudizio di Proclo (V sec. d. C.) rispetto al resto della matematica, aveva lo stesso tipo di rapporto che le lettere dell'alfabeto hanno rispetto al linguaggio. E se si pensa che in greco proprio il termine στοιχεῖα (=elementi) che intitola l'opera designa anche le lettere dell'alfabeto, si comprenderanno appieno il senso e lo scopo del trattato euclideo, ed il suo essere ancora oggi alla base dell'avviamento allo studio della geometria.

 

 

Maggiori informazioni sulla vita e le opere di Euclide:

http://www.filosofico.net/euclide.htm

 

Analisi dettagliata del contenuto degli Elementi (in inglese):

http://aleph0.clarku.edu/~djoyce/java/elements/toc.html

 

Testo greco, traduzione in inglese, commento linguistico e filologico degli Elementi:

http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus%3atext%3a1999.01.0085